Organismi da quarantena: la lista aggiornata e come proteggere le produzioni
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Organismi nocivi delle piante: l’EFSA valuta 47 nuove minacce UE
L’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha concluso nel 2025 l’analisi scientifica su 47 organismi nocivi tra insetti, funghi e batteri, per valutarne il potenziale pericolo per le colture dell’Unione Europea. Il lavoro riguarda le specie che in futuro potrebbero richiedere misure di quarantena e sorveglianza mirata.
Va fatta una distinzione. Questi 47 organismi sono oggi candidati prioritari: la loro classificazione ufficiale non è ancora entrata in vigore. Gli unici organismi nocivi prioritari legalmente ufficiali e vincolanti restano i 20 dell’elenco allegato al regolamento delegato (UE) 2019/1702. Finché la Commissione europea non pubblicherà un nuovo regolamento che modifica quell’atto, le misure di quarantena e la sorveglianza d’emergenza fanno riferimento a questa lista.
Candidati e organismi prioritari: la differenza che conta
Per chi movimenta materiale vegetale, la distinzione ha un effetto concreto. Gli organismi individuati dall’EFSA mantengono lo status scientifico di candidati: finché la Commissione non pubblica il nuovo regolamento ufficiale che modifica l’atto legislativo precedente, la loro classificazione non è giuridicamente vincolante. I 20 organismi già inclusi nell’elenco precedente restano gli unici legalmente ufficiali, e a loro fanno riferimento le misure di quarantena e la sorveglianza d’emergenza.
Il regolamento delegato (UE) 2019/1702, adottato nell’ambito del regolamento (UE) 2016/2031, definisce l’elenco degli organismi da quarantena prioritari. L’aggiornamento di questo elenco segue un percorso preciso: l’analisi scientifica dell’EFSA, la valutazione dell’impatto e la pubblicazione di un nuovo atto normativo. La lista ufficiale non cambia a ogni nuova valutazione, ma solo quando il percorso normativo si completa.
I 20 organismi nocivi prioritari ufficiali

L’elenco ufficiale comprende 20 organismi da quarantena, ritenuti i più gravi per l’Unione Europea.
Si va dagli insetti ai batteri, con nematodi e funghi:
- Agrilus anxius (insetto)
- Agrilus planipennis (insetto)
- Anastrepha ludens (insetto)
- Anoplophora chinensis (insetto)
- Anoplophora glabripennis (insetto)
- Anthonomus eugenii (insetto)
- Aromia bungii (insetto)
- Bactericera cockerelli (insetto)
- Bactrocera dorsalis (insetto)
- Bactrocera zonata (insetto)
- Bursaphelenchus xylophilus (nematode)
- Candidatus liberibacter spp. (batterio)
- Conotrachelus nenuphar (insetto)
- Dendrolimus sibiricus (insetto)
- Phyllosticta citricarpa (fungo)
- Popillia japonica (insetto)
- Rhagoletis pomonella (insetto)
- Spodoptera frugiperda (insetto)
- Thaumatotibia leucotreta (insetto)
- Xylella fastidiosa (batterio)
Sono le specie per cui oggi la normativa impone misure di quarantena e sorveglianza d’emergenza. Una presenza accertata in una produzione comporta obblighi specifici e controlli rafforzati.
Lo studio EFSA: 130 esperti e 47 candidati in valutazione
Dal 2022 un gruppo di 130 esperti aggiorna e valuta l’impatto potenziale degli organismi nocivi da quarantena, compresi i 20 già presenti nell’elenco UE. Nel 2025 l’analisi scientifica si è conclusa su 47 organismi tra insetti, funghi e batteri: 20 già prioritari e 27 ulteriori specie candidate.
I risultati dello studio, basati su oltre 220 stime relative a perdite di resa e tassi di espansione, costituiscono la base per un futuro aggiornamento dell’elenco ufficiale. Quando la Commissione europea pubblicherà il nuovo regolamento, i 47 organismi esaminati potranno entrare a regime nelle misure di quarantena e sorveglianza.
Cosa significa organismo nocivo da quarantena
La definizione è stabilita dal regolamento (UE) 2016/2031, il quadro normativo europeo sulla protezione delle piante. Un organismo nocivo è classificato come “da quarantena” per un determinato territorio quando sono soddisfatte cinque condizioni:
- è accertato e chiaramente identificato;
- non è presente nel territorio o, se presente, non è ampiamente distribuito;
- è in grado di insediarsi e diffondersi nel territorio;
- il suo insediamento e la diffusione avrebbero un impatto economico, ambientale o sociale inaccettabile su quel territorio;
- esistono misure di controllo efficaci per prevenirne l’ingresso e la diffusione e per mitigarne rischi e impatto.
La prevenzione resta l’arma più efficace. Monitorare le specie potenzialmente invasive, aggiornare le banche dati e gestire i flussi di materiale vegetale con attenzione sono requisiti che incidono direttamente sulla competitività delle imprese florovivaistiche.
Cosa significa per i vivaisti italiani

Per le aziende florovivaistiche italiane, che esportano ogni anno milioni di piante in tutto il mondo, la gestione del rischio fitosanitario è diventata un aspetto imprescindibile dell’attività. Movimentazioni errate, organismi nocivi non rilevati e adempimenti documentali trascurati possono trasformarsi in emergenze, con conseguenze ambientali ed economiche anche gravi.
Conoscere le specie presenti nelle liste ufficiali, identificare precocemente eventuali infestazioni e adottare procedure conformi alle normative europee e italiane permette alle aziende di tutelare al meglio le proprie produzioni e di assicurare continuità e qualità alle esportazioni.
Il ruolo di Phytoweb nella gestione del rischio
In un settore soggetto a minacce in evoluzione, Phytoweb si presenta come uno strumento di prevenzione e gestione del rischio fitosanitario a supporto di operatori e professionisti. La piattaforma permette ai florovivaisti di:
- accedere a normative europee e italiane aggiornate, con schede sintetiche e scaricabili che ne semplificano la comprensione;
- effettuare analisi dei rischi personalizzate sulle proprie produzioni, valutando la probabilità di presenza o diffusione di organismi nocivi;
- gestire passaporti digitali e documenti ufficiali in modo integrato, tracciando ogni movimento e garantendo sicurezza lungo tutta la filiera.
Pianificare movimentazioni internazionali conformi e sicure riduce il rischio di introdurre specie invasive o di incorrere in sanzioni. La gestione della fitosanità diventa così un vantaggio competitivo concreto per chi esporta.
La distinzione tra candidati e organismi ufficiali non è un dettaglio formale: definisce quali misure sono oggi obbligatorie e quali specie monitorare con priorità. Le aziende che integrano strumenti come Phytoweb nelle attività quotidiane proteggono le produzioni e mantengono la conformità lungo tutta la filiera.
Riferimenti bibliografici e fonti scientifiche
Le informazioni contenute in questo articolo si basano sulla normativa europea e sulle pubblicazioni ufficiali dell’EFSA:
fonti principali
- Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante
- Regolamento delegato (UE) 2019/1702 della Commissione, che stabilisce l’elenco degli organismi da quarantena prioritari: testo su EUR-Lex
- EFSA: analisi scientifica del 2025 sull’impatto potenziale di 47 organismi nocivi da quarantena (gruppo di 130 esperti, oltre 220 stime di perdita di resa e tassi di espansione)
- EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization): schede tecniche e distribuzione geografica degli organismi da quarantena
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