ANVE in Commissione Europea

ANVE in Commissione Europea

Il giorno 30 settembre 2016 si è tenuto, in Commissione Europea a Bruxelles, l'incontro dell'Advisory working Group per discutere dei passaporti ZP, delle modifiche da apportare agli allegati  della Direttiva 2000/29/CE  del Consiglio "concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità" ed altresì dell'aggiornamento sulla situazione dell'emergenza X.fastidiosa.

Compito degli Advisory working Group è quello di assicurare che le politiche della Commissione Europea in materia di sicurezza dei prodotti vegetali  vengano cIl Vice Presidente Leonardo Capitanio in Commissione Europeaondivise e tengano conto delle opinioni e delle esigenze dei portatori di interesse ovvero i consumatori e i produttori. Ebbene, all'appuntamento del 30 settembre è stata invitata anche ANVE in rappresentanza dell'Italia la quale ha partecipato nelle persone del Vice Presidente Leonardo Capitanio e del Segretario Edoardo Sciutti. Erano inoltre presenti le seguenti organizzazioni: ENA, COPA-COGECA, ESA, FRESHFEL, PANEUROPE, AIPH, FOODSERVICE EUROPE.

In rappresentanza della Commissione Europea - Direzione Generale SANTE erano presenti il Capo Unità G1 - Plant Health dott.ssa Dorothee André, il Vice Capo dell'Unità dott. Harry Arijs e il collaboratore di Unità dott. Pasquale di Rubbo.

Si riportano dunque i principali punti oggetto di incontro:

1 - modifiche da apportare agli allegati  della Direttiva 2000/29/CE e Zone ZP: è possibile prendere visione della bozza di modifica proposta dalla Commissione Europea. In particolare il file "modifiche_Direttiva200029_2" elenca e descrive in modo appropriato tali proposte.

modifiche_Direttiva200029_1 (EN)

modifiche_Direttiva200029_2 (EN)

Al riguardo si segnala che è in vigore un periodo di consultazione fino al 14 ottobre p.v. entro il quale è possibile inviare commenti e suggerimenti. Pertanto è possibile contattare la Segreteria ANVE (segreteria@anve.it) entro e non oltre martedì 11 ottobre p.v. inviando tutto ciò che può contribuire al miglioramente della normativa che, si ricorda, attualmente è in bozza e dunque ancora modificabile.

2 - situazione X.fastidiosa: i rappresentanti della Commissione Europea hanno inizialmente ripercorso la storia della diffusione del batterio in Europa e, in special modo, in Salento. E' stato ricordato che attualmente sono presenti focolai anche in Francia e in Germania e che le sottospecie dannose sono differenti tra loro, il che determina una buona capacità di adattamento del patogeno (in Italia è presente la sottospecie pauca, in Francia le sottospecie multiplex e pauca, in Germania la sottospecie fastidiosa).

La Commissione ha comunicato che in futuro saranno effettuati controlli all'importazione proprio per limitare l' ingresso di agenti patogeni.

Passando ai dati, è stato esposto che quelli attualmente in loro possesso sul Salento non sono positivi poiché risulta monitorato solamente il 3% del territorio composto da zona cuscinetto e zona di contenimento.

E' stata altresì segnalata una certa difficoltà a comunicare con le Autorità italiane, il che non facilita di certo i rapporti anche in previsione del terzo audit di novembre che sarà effettuato nella zona colpita. Purtroppo tale aspetto era già stato comunicato in passato, sin da quando l'emergenza era gestita a livello nazionale con il commissariamento ma, a quanto pare, tale criticità perdura anche ora con la gestione regionale pugliese.

A tal proposito si è a conoscenza del fatto che la Regione Puglia ha organizzato numerose squadre di monitoraggio e per questo si confida che entro novembre tutto il territorio sarà stato sottoposto a controllo (nella speranza che nessun altra pianta infetta sia trovata).

ANVE da parte sua ha espresso il pieno appoggio alla normativa attualmente in vigore ponendo attenzione su un fatto che spesso viene dimenticato, ovvero che oltre all'olivicoltura è stato duramente colpito anche un altro settore, spesso con necessità differenti: il florovivaismo.

Ha anche espresso alcune proposte relative al miglioramento delle condizioni produttive come ad esempio l'individuazione di zone a vocazione vivaistica in cui prevedere uno speciale status di "oasi produttiva" con garanzia di sanità del materiale vegetale coltivato.

Inoltre ANVE ha chiesto di ridefinire i confini delle zone demarcate se, a seguito dell'audit di novembre, alcune di queste dovessere risultare esenti da Xylella, di ricevere informazioni sullo svolgimento dei monitoraggi nei territori europei indenni e di avere, dalle autorità francesi, chiarimenti su come applicare l'obbligo di passaporto a RosaXfloribunda.

In conclusione, è emerso che la Commissione ha intenzione, anche nel futuro, di organizzare gli Advisory group proprio per comprendere la voce degli operatori. Per il nostro settore è stato molto importante partecipare poiché si è innalzata l'attenzione nei confronti del florovivaismo; mentre sul fronte relativo all'applicazione della normativa, il nostro Paese deve ancora fare un grande lavoro per rassicurare l'Europa sulla sanità delle piante e sull'efficienza dei servizi fitosanitari.

Allegati:

Invito della Commissione Europea

Regolamento controlli ufficiali (EN)

Xyella fastidiosa in UE (EN)

Proposte di modifica allegati Direttiva 2000/29/CE (EN)