AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA PER XYLELLA FASTIDIOSA

AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA PER XYLELLA FASTIDIOSA

In data 16 dicembre 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la "DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/2352 DELLA COMMISSIONE del 14 dicembre 2017 che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2015/789 relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa".

Tale modifica è stata definita per garantire un approccio più efficace ed impedire l'ulteriore introduzione e diffusione del batterio.

I contenuti presenti sono stati oggetto di riflessione e confronto tra le rappresentanze dei produttori e le Autorità di controllo. In tale contesto ANVE, già ad aprile 2017, aveva inviato alla Commissione Europea, al Ministero delle Politiche Agricole e alla Regione Puglia una proposta in cui si suggerivano nuovi e più praticabili requisiti e una differente metodologia nei campionamenti e nelle analisi di laboratorio.

Inoltre a settembre, insieme all'Associazione Europea del Vivaismo ENA, ANVE si è recata in Commissione Europea ed ha segnalato forti timori per le severe misure di controllo che erano previste.

Si riportano dunque gli aspetti della nuova normativa maggiormente interessanti per il settore florovivaistico:

  • ispezioni nella zona cuscinetto basate su una griglia suddivisa in quadrati di 100 m × 100 m all'interno di una zona larga almeno 1 km che circonda la zona infetta e su una griglia suddivisa in quadrati di 1 km × 1 km all'interno del resto della zona cuscinetto;
  • riduzione della larghezza della zona cuscinetto intorno alla zona infetta da 10 km a 5 km in tutti i casi in cui la zona delimitata sia stata definita ai fini dell'eradicazione. La larghezza rimane di 10 km nel caso di zone delimitate definite ai fini del contenimento, a causa della necessità di adottare un approccio più precauzionale data la presenza più estesa dell'organismo specificato in tali zone delimitate;
  • In presenza di determinate condizioni che garantiscono la non ulteriore diffusione dell'organismo specificato, la rimozione immediata delle piante infette e un adeguato monitoraggio della situazione, riduzione della zona cuscinetto a 1 km. In questo caso è consentita la revoca della delimitazione di una zona dopo 12 mesi dalla sua definizione qualora venga adottato uno schema di campionamento intensivo per garantire l'assenza dell'organismo specificato in tale zona;
  • non definizione  di una zona delimitata qualora l'organismo specificato sia stato rilevato in un sito con comprovata protezione fisica contro i vettori;
  • possibilità per lo Stato Membro di autorizzare l'impianto di alcune o tutte le piante ospiti nelle zone infette soggette a misure di contenimento e situate al di fuori della zona di 20 km adiacente alla zona cuscinetto. In tal caso si dovranno privilegiare le piante appartenenti a varietà valutate tolleranti o resistenti all'organismo specificato, allo scopo di ridurre il livello di inoculo batterico nelle rispettive zone;
  • autorizzazione allo spostamento delle piante specificate dai siti di produzione circondati da una zona larga 100 m che è stata soggetta a ispezioni due volte l'anno e in cui tutte le piante che sono risultate infette dall'organismo specificato o che presentavano sintomi sono state immediatemente rimosse e tale rimozione è stata preceduta dall'applicazione di adeguati trattamenti fitosanitari contro i vettori dell'organismo specificato;
  • Poiché le specie Coffea, Lavandula dentata, Nerium oleander, Olea europaea, Polygala myrtifolia e Prunus dulcis sono risultate periodicamente infette dall'organismo specificato e possono quindi facilitare la diffusione della malattia, sono soggette a ispezione annuale oltre che campionamento e analisi volte a confermare l'assenza dell'organismo specificato;
  • Gli operatori professionali che forniscono/ricevono specie di Coffea, Lavandula dentata, Nerium oleander, Olea europaea, Polygala myrtifolia e Prunus dulcis che non sono mai state coltivate all'interno di una zona delimitata, devono dotarsi di un registro delle partite fornite/ricevute e lo conservano per tre anni;
  • Al fine di consentire agli operatori professionali e agli organismi ufficiali responsabili di adattarsi alle nuove prescrizioni concernenti lo spostamento di piante appartenenti alle specie Coffea, Lavandula dentata L., Nerium oleander L., Olea europaea L., Polygala myrtifolia L., e Prunus dulcis, la rispettiva disposizione si applica a decorrere dal 1° marzo 2018

 

Il testo della DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/2352 è comprensivo di:

 

  • Allegato 1 con l'elenco delle piante specificate aggiunte e l'elendo di quelle soppresse;
  • Allegato 2 con l'elenco delle zone di contenimeto e delle zone infette in Unione Europea;
  • Allegato 3 con l'elenco delle varietà di piante specificate non sensibili al rispettivo ceppo della sottospecie dell'organismo specificato.

Le Autorità di controllo determineranno gli aspetti tecnici per l'applicazione della normativa, in particolare sulle modalità di campionamento e analisi.

ANVE proseguirà nel confronto con tutte le Istituzioni coinvolte e con i produttori ponendo attenzione a particolari requisiti come quelli indicati nell'art.9 per lo spostamento di piante specificate.

 

Download della DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/2352 

Download della DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2015/789